Progetto Pulvirus

Che la “polvere”, il particolato atmosferico (PM), fosse un problema serio, soprattutto in Pianura Padana, è noto almeno da quando le reti di misura dell’inquinamento atmosferico hanno cominciato a produrre dati di qualità sistematicamente, ormai son vent’anni, di PM10, di PM2.5 e dei suoi componenti inorganici ed organici. Se il particolato atmosferico, responsabile di morti premature e di problemi respiratori e cardiocircolatori acuti, sia anche il “vettore”, il supporto del virus SARS-COV2 responsabile dell’espandersi dell’epidemia nelle Regioni del Nord Italia è una domanda circolata nei giorni neri. Una domanda troppo importante con implicazioni così spaventose non poteva lasciare indifferente la comunità scientifica e non poteva non suggerire la cautela.

Pulvirus intende fornire risposte ragionate a e scientificamente approfondite. È il prodotto di un’alleanza fra le principali Istituzioni tecnico-scientifiche del Paese che agiscono a livello nazionale e a livello locale e che hanno la responsabilità di informare i decisori politici e l’opinione pubblica. Ogni parola, ogni presa di posizione, deve essere quindi soppesata e condivisa perché può indirizzare un provvedimento dell’autorità o formare l’opinione del pubblico.

ENEA, SNPA, ISS metteranno in comune le proprie competenze ed i propri “attrezzi di lavoro” (reti di misura, dati, modelli, strategie di sorveglianza epidemiologica, infrastrutture di calcolo, capacità analitica), valorizzando le collaborazioni già in corso con altri soggetti pubblici e coordinandosi con alcune iniziative, come LIFE PREPAIR e lo sviluppo di Space Economy-Mirror Copernicus, che vedono SNPA protagonista. I risultati di Pulvirus saranno disponibili a tutti, decisori politici e cittadini, e accessibili direttamente su un sito web dedicato. La loro pubblicazione avverrà man mano che saranno prodotti e a valle di un attento processo di revisione e di condivisione fra i gruppi di lavoro.

Il Progetto nasce nel pieno dell’emergenza ma guarda lontano, a preparare il Paese di fronte a nuove situazioni pandemiche, cercando di comprendere: il legame fra inquinamento atmosferico e diffusione della pandemia, se il PM possa svolgere un’azione di trasporto di un virus, se i composti chimici tossici che compongono il PM possano inattivare il virus e se il bio-aerosol possa trasportare particelle virali vitali sulla lunga distanza.